Gli omogeneizzati fanno bene? I pareri su svezzamento e baby food

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Essere neo-genitori significa ritrovarsi alle prese con tante nuove esperienze gratificanti e ricche di emozioni. Dal bagnetto all’igiene del neonato, dalle ore di sonno alla gestione del pianto: tutto va pensato in funzione del benessere del piccolo. Ovviamente fra gli aspetti più importanti troviamo lo svezzamento e le scelte alimentari, il cosiddetto baby food. A questo proposito una delle domande che tutti i genitori si fanno è: ma gli omogeneizzati fanno bene?

La domanda è più che giustificata. È infatti una cosa del tutto normale avere dei dubbi ed essere intimoriti dall’eventualità di nutrire il nostro piccolo con prodotti non certificati. La sicurezza degli alimenti è fondamentale per la crescita sana del bambino. Ecco perché è necessario informarsi il più possibile in merito alle possibili scelte alimentari da proporre e documentarsi sulla composizione degli omogenizzati.

Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza su un tema molto sentito da tutti i genitori, anche i più esperti.

Omogenizzati si o no

Gli omogeneizzati sono un baby food da sempre considerato un’ancora di salvezza per le mamme. Questi prodotti preconfezionati, che siano passati di frutta, verdura, carne o pesce, vengono comunemente somministrati ai bambini durante il periodo dello svezzamento, ovvero la fase in cui i piccoli iniziano a cibarsi di altro che non sia il latte materno. Gli omogeneizzati offrono quindi la possibilità di nutrire in modo pratico e veloce i propri bambini a partire dai 6 mesi di età.

Secondo la normativa italiana, gli omogenizzati per essere definiti salutari devono contenere esclusivamente componenti privi di agenti contaminanti. Da qualche tempo però i baby food sono al centro di accese discussioni durante le quali sono stati contestati sia il valore nutrizionale che la loro effettiva composizione naturale. Dopo gli scandali relativi all’idea che un consumo di carne possa portare allo sviluppo di tumori, sono emerse posizioni a favore di una alimentazione del neonato solo a base di ingredienti biologici, solo vegetariani oppure nei casi più estremi solo vegani.

Il parere dei medici sugli omogeneizzati

Anche i medici e i pediatri si sono espressi, considerando i fattori che portano gli omogenizzati ad essere un bene o un male per la salute del bambino. Alcuni specialisti favorevoli al consumo di omogenizzati sostengono che questi baby food siano una soluzione pratica, proteica e gustosa per i più piccoli. Contengono infatti un apporto calorico e nutritivo particolarmente equilibrato, sopratutto per quanto concerne i composti di carne e pesce che rispondono alle necessità dei bambini in termini di apporto nutrizionale durante il primo anno di vita.

Una minoranza invece afferma che questi alimenti siano eccessivamente concentrati e che apportino un carico troppo elevato di proteine. In tutto questo è comunque fondamentale ricordare che nei primi mille giorni di vita i bambini necessitano di proteine vegetali e anche animali.

Omogeneizzati confezionati o fatti in casa?

Secondo i più, gli omogenizzati fanno bene e rappresentano oggi un modo sicuro e certificato per nutrire i propri bambini. Sono ben bilanciati e facilmente digeribili. I controlli su tutta la filiera dalla produzione al confezionamento sono molti rigorosi e frequenti. Naturalmente di fronte a questi pareri discordanti è sempre importante confrontarsi con il proprio medico di fiducia e valutare il suo parere.

I neo genitori che non si sentono sicuri nel somministrare questi prodotti preconfezionati possono anche optare per degli omogenizzati fatti in casa, tempo permettendo. In questo caso è necessario assicurarsi di prepararli con degli ingredienti sicuri e certificati, di cui si conosce la provenienza. Inoltre, la consistenza deve essere morbida per facilitare la deglutizione.
In tutti i casi, se il bambino è potenzialmente allergico meglio iniziare con pappe di agnello e coniglio, in alternativa vanno bene anche pollo e tacchino.

 

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