Mamma a tempo pieno: bambini più intelligenti?

0

L’arrivo di un bebè in famiglia è un avvenimento celebrato con grande felicità. È infatti l’inizio di una grande avventura e di una nuova esperienza di vita. Sono tante però anche le preoccupazioni, le emozioni e le cose che papà e mamma si trovano a dover organizzare, soprattutto per quanto riguarda la gestione del tempo. Molte mamme scelgono di ritornare quasi subito al lavoro. Altre invece, per desiderio o per necessità, di fare la mamma a tempo pieno, dedicando al nuovo arrivato ogni attimo.

Di certo non è una decisione facile da prendere e qualsiasi sia la scelta purtroppo si è spesso soggette a critiche. Da un lato c’è ancora chi non capisce che mamma a tempo pieno è un vero e proprio lavoro. Dall’altro chi si chiede come si faccia a lasciare un bimbo così piccolo al nido. La cosa fondamentale in questi casi è ascoltare il proprio cuore e le proprie esigenze, senza sensi di colpa, decidendo con il proprio partner come coordinarsi. Chiaramente più tempo (ma tempo di qualità!) i genitori riusciranno a trascorrere con i propri bambini e più questi ultimi ne beneficeranno. A dimostrarlo è una recente ricerca inglese di cui andiamo a parlare.

Il tempo: una risorsa preziosa per la famiglia

Secondo lo studio coordinato dall’Università di Essex e dall’University College del Regno Unito la madre ha un ruolo insostituibile nello sviluppo del bimbo. La quantità di tempo che può dedicare al suo bambino inoltre va ad influenzare in modo significativo le competenze e le abilità che avrà in termini di conoscenza e creatività. Tutto ciò a maggior ragione nella fascia di età che va dai tre ai sette anni. Il campione analizzato per arrivare a questa conclusione è stato di circa 8.000 bambini, nati nel periodo fra settembre 2000 e gennaio 2002.

Naturalmente non si tratta di spendere del tempo guardano i cartoni animati in modo passivo e nemmeno in test o cose complicate. Basta semplicemente trascorrere dei momenti di condivisione. In che modo? Ad esempio leggendo, dialogando e giocando, tutti aspetti stimolanti per la fantasia e per la logica. Partecipare a questo tipo di attività con la mamma, in un ambiente sicuro e calmo, permetterebbe quindi al bambino di sviluppare una serie di capacità utili anche in futuro.

Tutto vero, ma meglio mamme felicimamma legge bambina

Lo studio inglese, per quanto apprezzato, non sembra tener conto di alcuni elementi e rischia di creare ancora più preoccupazioni in chi non può fare la mamma a tempo pieno, ma vuole comunque dedicarsi al massimo al benessere del proprio piccolo.
Molti specialisti infatti ritengono che l’elemento principale da coltivare per una madre sia la felicità e il senso di realizzazione che si traduce nel motto mamme felici = bimbi felici. Inoltre, altri studi hanno dimostrato la necessità per un bambino di vivere in un ambiente socialmente vario e stimolante che non comprenda solo la mamma. Quindi da un lato sì l’importanza di avere degli adulti che trascorrono del tempo insieme, ma allo stesso tempo la possibilità di integrarsi con altri bambini della stessa età, come accade ad esempio al nido e alla scuola materna.

La soluzione per mamma a tempo pieno e mamma lavoratrice

Non ci sono ricette magiche e nessuno può insegnare a trovare il giusto equilibrio fra impegni familiari, lavoro e altri aspetti, soprattutto in un paese come l’Italia. Qui infatti le politiche di conciliazione lavoro non sono favorite come in altri paesi.

La cosa più utile però è per una mamma a tempo pieno ritagliare degli spazi nella giornata anche per coltivare i propri interessi e promuovere la propria dimensione di donna, oltre a quella di madre. Per chi invece si trova ad avere impegni professionali è importante trovare nella giornata delle situazioni di contatto profondo con il piccolo. Tempo di qualità speso insieme per giocare, parlare, perché no cucinare insieme o dedicarsi ad altre piccole attività che favoriscono l’ascolto e rinsaldano un rapporto di grande amore e rispetto.

Share.