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Cosa fare se il bebè non dorme

Il vostro bebè ha frequenti risvegli notturni? È bene sapere che la maggior parte dei bambini si sveglia spesso durante la notte, aspetto che per i neonati è fisiologico; i motivi sono di varia natura ed è pur vero che generalmente si riaddormentano da soli. Si può parlare nel caso dei neonati di sonno polifasico, per cui il genitore, deve star lontano dall’idea sbagliata secondo cui il piccolo dovrebbe dormire per l’intera notte. Ci sono poi casi più problematici in cui il bambino può manifestare maggiori difficoltà ad addormentarsi nuovamente; questi possono essere causati da vari problemi, come ad esempio disturbi dell’alimentazione, problemi di ansia da separazione, iperattività o eccessivo stato di eccitazione, dovuto ad esempio alle scoperte fatte durante il giorno. Il sonno è sicuramente un fenomeno fisiologico importante nella vita di ciascuno, per questo una buona educazione a quest’attività non che può che influire positivamente sui nostri bambini.

 

Di seguito elencherò alcune semplici regole, da poter adottare, qualora il vostro bimbo manifesti disturbi del sonno.

Ricordate che le abitudini iniziali, rimarranno nella maggior parte dei casi anche durante la crescita, perciò è bene essere accorti fin dall’inizio.

  • Non è buona regola allattare il piccolo per farlo addormentare, altrimenti ogni volta che si sveglia, pretenderà o si aspetterà di essere allattato nuovamente per riprendere sonno. Questo è sconsigliato sia che il bimbo venga allattato al seno, sia nel caso di allattamento artificiale. Cercare di allungare il tempo, tra un pasto e l’altro, anche durante il giorno, può essere una buona scelta. Pian piano sarà più facile eliminare i pasti notturni.
  • È un’usanza ricorrente camminare per tutta la casa o cullare ripetutamente il bimbo per farlo addormentare, ma non si tratta di una buona abitudine, perché il piccolo in questo modo associa il movimento, lo stare in braccio al sonno, e quindi non imparerà mai ad addormentarsi nella sua culla. Se scegliete di cullarlo, dovreste porlo nel lettino prima che sia completamente addormentato, in modo che il suo ultimo ricordo sia proprio quello della culla.
  • Quando il bimbo si sveglia durante la notte evitate di intrattenerlo, perché se capirà che svegliarsi significa giocare, essere portato in giro per casa, o coinvolto in altre attività, assocerà il risveglio a qualcosa di piacevole e quindi continuerà a svegliarsi.
  • Evitare di far dormire il piccolo nel lettone è buona abitudine, è sempre bene abituarlo, fin da piccolo, alla propria culla.  Se lo abituerete, il bimbo richiederà sempre la stessa situazione, per potersi addormentare.
  • L’ansia da separazione si manifesta generalmente tra i 6 e i 18 mesi di età del piccolo; durante il giorno si può notare in diversi atteggiamenti del bambino, ogni volta che per qualche motivo si separa dalla mamma. Durante la notte quest’ansia è destinata a crescere, diventando un contenuto primario dei sogni, spingendo il bimbo a frequenti risvegli, per accertarsi di non essere lasciato solo. Questo sentimento può scaturire nel bimbo non solo frequenti risvegli ma anche pianti eccessivi. Può essere utile in questo caso dare al bambino un oggetto, come ad esempio un orsacchiotto, quello che gli psicologi definiscono oggetto transizionale, la cui presenza può diventare per il piccolo molto rassicurante. Oppure la mamma può lasciare al bebè la sua canottiera, la sua maglietta, qualcosa che ricordi al piccolo il suo odore.
  • Cambiare costantemente il pannolino durante la notte è un altro atteggiamento sconsigliato, perché il bambino piangerà ogni volta che è bagnato e quindi si sveglierà con l’aspettativa di essere cambiato. È consigliato il cambio pannolino notturno, solo se il piccolo ha fatto la “popò”, mentre in caso di “pipì” si può evitare e sopperire utilizzando pannolini che mantengono i bimbi asciutti fino a 12 ore.
  • Il vostro bebè deve sicuramente dormire anche di giorno, ma questo non significa farlo dormire ad oltranza, perché nel caso in cui ciò avvenga, avrete sicuramente maggiori difficoltà nel farlo dormire di notte. In poche parole il bebè non deve scambiare il giorno per la notte e viceversa, e ciò dipenderà dalle abitudini che voi gli darete.
  • Evitate di agitarvi o innervosirvi per i frequenti risvegli del vostro bebè, egli, infatti, sarà in grado di percepire il vostro stato d’animo, ricavandone un’influenza negativa. Comportatevi invece in modo sereno, tranquillo, sussurrate parole, accarezzatelo, evitate di tirarlo su dal lettino e cercate di farlo riaddormentare nella sua culla. Non accendete la luce. Ricordatevi che il silenzio e il buio sono due elementi importanti, tramite cui il bambino impara a riconoscere la notte e quindi l’ora di dormire.

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