I migliori consigli per aiutare il tuo bambino a gattonare

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I bambini iniziano a gattonare intorno agli otto-dieci mesi, dopo aver sperimentato alcune forme di movimento all’interno dell’ambiente, iniziando a strisciare e a spostarsi da seduti. Alcuni bambini iniziano a gattonare spontaneamente, altri iniziano direttamente a provare a camminare, altri ancora hanno qualche difficoltà e necessitano di un piccolo aiuto. Qui scoprirai come dare una mano al tuo cucciolo che ha difficoltà a gattonare!

Gattonare: tutti i consigli per aiutare il tuo bimbo

mamma e bimbo che gattonanoGattonare giocando

Il gioco è una parte fondamentale nel processo di apprendimento di ogni bambino, e con apprendimento si intendono anche tutte quelle attività legate al movimento che aiutano i piccoli a inserirsi nel mondo. Potrai dargli una mano rendendo questa attività motoria un vero e proprio gioco. Fai mettere il tuo bimbo a quattro zampe su un tappeto, e mettiti di fronte a lui nella stessa posizione. Dopodiché chiamalo affettuosamente e in maniera divertita, proprio come un gioco.

Quando si muove verso di te, fagli un piccolo applauso, un complimento, un sorriso: sono tutte manifestazioni di soddisfazione che contribuiranno a favorire la sua autostima e dunque il coraggio per continuare nell’impresa. Potrai anche tendergli le mani come per invitarlo a camminare insieme. Un’altra buona idea è mettere della musica, per esempio della musica classica andante o del pop ritmato. Il bambino tenderà a farsi influenzare positivamente dalle note e dall’energia che porteranno nella stanza.

Fai indossare a tuo figlio indumenti che lo lascino il più possibile libero di muoversi: una tutina comoda, o se è estate anche solo un pannolino va bene. In questo modo il piccolo entrerà a contatto con il suolo e non si sentirà limitato.

Cosa non fare

Il bambino potrebbe non riuscire subito a gattonare, o semplicemente potrebbe preferire altre attività. Non c’è niente di strano: ogni bambino ha il suo ritmo, e non bisogna cercare di accelerarlo. Niente insistenze dunque, e neanche musi lunghi qualora il piccolo dovesse rifiutarsi di stare al gioco o mostrarsi semplicemente poco interessato.

Le insistenze possono essere controproducenti, in quanto il bambino potrebbe non solo reagire male e piangere, ma anche perché potrebbe associare l’azione del gattonare a una sensazione negativa e a un momento di pressione. L’importante è ricordarsi che anche in questo caso, come in tutte le azioni in cui i bimbi non mostrano un’attitudine immediata, bisogna dare tempo al tempo, e lasciare che il bambino faccia il suo percorso con i suoi tempi.

Il tuo bimbo ha già imparato a gattonare?

 

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