Quanto e in che modo lo stress influenza la fertilità e il concepimento?

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Quanto e in che modo lo stress influenza la fertilità e il concepimento? Sono tantissimi gli studi portati avanti su questo tema da molti studiosi, che hanno sempre evidenziato come il rapporto fertilità-stress sia complesso e non scontato.

La maggior parte delle ricerche ha affermato che lo stress psico-fisico, come quello emotivo, sembrano influenzare in modo negativo la possibilità di concepimento, mettendo a rischio il desiderio di genitorialità di molte coppie, più o meno giovani.

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Per quanto riguarda lo stress relativo alla qualità della vita, alle ansie lavorative, alla frenesia del quotidiano, si è fatta largo negli ultimi anni, una nuova scuola di pensiero. Secondo questa prospettiva le coppie non hanno smesso di fare figli nel corso della storia, durante i momenti peggiori, dimostrando quindi che condizioni ambientali sfavorevoli non sono in grado di ostacolare il concepimento.

Questa prospettiva approva l’idea che lo stress cambi la qualità della vita in peggio, pregiudicano il nostro benessere psico-fisico ma afferma anche come l’organismo umano reagisca per salvare la specie: non ostacolando il concepimento. L’aumento di colesterolo dovuto allo stress, sembra aumentare la capacità recettiva del corpo, rispetto all’embrione, che solitamente viene percepito come un corpo estraneo.

La scuola classica di pensiero, continua, però, a sostenere che lo stress derivante dai ritmi di vita quotidiani, frenetici e irritanti, comprometta la fertilità sia nelle donne, sia negli uomini. La spiegazione scientifica risiede nel fatto che lo stress influenza il sistema nervoso centrale che regola i neurotrasmettitori e gli ormoni come, ad esempio, prolattina e gonadotropine.

L’incremento dei livelli di cortisolo, che avviene in caso di stress, causa l’inibizione dell’ormone GnRH, ciò riduce di conseguenza i livelli dell’ormone luteinizzante, LH, indispensabile per il concepimento. Anche per quanto riguarda la spermatogenesi, studi hanno dimostrato come condizioni altamente stressanti legate al quotidiano, siano in grado di inibirla, portando a una diminuzione o addirittura a una scomparsa degli spermatozoi, causata molto probabilmente dalla minor produzione di LH e testosterone.

Tutto questo accade perché lo stress peggiora la qualità della vita, e la qualità della vita influisce sul nostro benessere psico-fisico e sulla resa ottimale del nostro organismo. Alla fine possiamo dire che diventa un circolo vizioso, nel quale tutto è collegato, ecco perché rilassarsi, prendersi del tempo per se stessi, liberarsi la mente, può creare una condizione favorevole, un terreno, è il caso di dirlo, “fertile”.

Anche lo stress emotivo, derivante dalla ricerca insistente di un figlio che tarda ad arrivare, può influire negativamente sul verificarsi dell’evento atteso, poiché in grado di alterare molte situazioni fisiologiche all’interno dell’organismo. In caso di stress emotivo la qualità dello sperma peggiora sensibilmente, e nelle donne si arriva addirittura ad alterazioni nella maturazione degli ovociti. Rimuovendo lo stress, migliora la quantità e la mobilità degli spermatozoi, e la fertilità femminile. Quindi insistere nell’avere rapporti mirati, avere eccessiva attenzione per i giorni fertili, coltivare il desiderio ossessivo, non sano, d’arrivare a una gravidanza, sarà il primo passo per ritardarla. Non è un caso che molte coppie, dopo falliti tentativi, magari quando si sono messi l’animo in pace con un’adozione, siano riuscite a concepire e in modo del tutto naturale.

Probabilmente smettere di cercare, ha rilassato e tranquillizzato la coppia, che improvvisamente è tornata fertile. Ansia e preoccupazione generano nella coppia sentimenti negativi che prendono il sopravvento, un conto è desiderare qualcosa, un conto è farne una malattia!Inoltre lo stress emotivo, legato all’ansia di dover cercare un figlio ad ogni costo, diminuisce il piacere stesso dell’atto sessuale, che invece ha e deve avere tutta la sua importanza!

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